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Azione farmacodinamica:

Le antocianine (anche note come antociani nel vino rosso) sono un gruppo ampio e variegato di molecole idrosolubili appartenenti alla famiglia dei flavonoidi. Sono pigmenti che variano dal rosso al bruno al blu a seconda del pH dell’ambiente in cui si trovano. Sono presenti nella maggior parte delle piante superiori, dove svolgono il compito fondamentale di attrarre gli impollinatori e gli animali deputati alla dispersione dei frutti e quindi dei semi. Dal punto di vista chimico, le antocianine sono glucosidi, i cui agliconi (la molecola priva dello zucchero), dette antocianidine, hanno una struttura simile ai pigmenti vegetali gialli, i flavonoli.

La colorazione che conferiscono alla pianta dipende dal pH dell’ambiente in cui si trovano. Esempio di economia della natura: il medesimo pigmento può assumere colorazioni differenti in una stessa cellula vegetale a seconda dell’acidità dei succhi cellulari che lo contengono.

L’uomo sfrutta le proprietà degli antociani per la loro azione antiossidante e quindi antiaging e di prevenzione di molte malattie degenerative.

Dove si trovano gli antociani

Gli antociani si trovano nei fiori e nei frutti di molte piante superiori. Danno il colore ai fiori della malva e delle petunie, così come alla frutta, uva, mirtilli, fragole, e alle verdure, cavolo rosso e cipolla rossa. Il colore di barbabietola rossa e della bouganville sono, invece, dati da altri composti, le betacianine.

Per idrolisi enzimatica dei glucosidi delle antocianine si possono ottenere diverse antocianidine. La cianidina forma il pigmento delle rose rosse, delle uve rosse, dei frutti del mirtillo; la delfinidina forma il pigmento viola nella Viola tricolor L.

Proprietà delle antocianine
Le proprietà benefiche delle antocianine sono note da secoli. La dieta dell’Uomo è sempre stata ricca di alimenti in cui si concentravano queste molecole; rimedi fitoterapici a base di estratti contenenti antocianine sono presenti nella medicina cinese, indiana ed europea da secoli.

Nella medicina tradizionale le antocianine erano e sono tutt’oggi impiegate per curare febbre, disturbi epatici, ipertensione arteriosa, dissenteria, diarrea, infezioni, raffreddori.

Utili sembrano essere per migliorare la funzione visiva; un loro ruolo positivo è stato dimostrato nel ridurre la permeabilità e fragilità capillare a tutto vantaggio della circolazione sanguigna; agiscono anche nel prevenire la formazione di placche aterosclerotiche dovuta ad alti livelli di colesterolo e nella riduzione dell’aggregazione piastrinica.

Sono state dimostrate le proprietà antiossidanti di tali molecola e nel ridurre i danni al DNA, capacità che li inserisce nel campo delle molecole utili per prevenire forme tumorali e per l’azione antiaging. Inoltre, possono stimolare la produzione di citokine e quindi la risposta immunitaria.

Come per i flavonoidi, dei quali rappresentano un sottogruppo, l’azione antiossidante e quindi il loro ruolo nella prevenzione delle malattie degenerative, è data dalla capacità di disperdere l’eccesso di energia dei radicali liberi sulla loro molecola, impedendo che causino danni alle strutture cellulari. Poiché una vita stressata, una alimentazione squilibrata, fumo, alcol e inquinamento sono la prima causa di formazione di radicali liberi, ogni individuo dovrebbe incrementare la dose giornaliera di frutta e verdura ricca in antocianine.

Recenti studi, infine, hanno dimostrato come questa azione antiossidante abbia un ruolo nel ridurre l’accumulo di acidi grassi saturi nei tessuti preposti in corrispondenza di pancia e fianchi. Impedendo la formazione di acidi grassi saturi, le antocianine possono essere utili nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità.

 

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